Musica e linguaggio era l'ultimo,
ora si che sono in vacanza.
Inaugurata male, direi, al BarcaBar.
Ma proseguita meglio stasera.
Saggio di danza tra cui infinite coeogafie latino-americane.
Timidi balli di gruppo
[da ballare rigorosamente insieme alle tre bimbe
che messe insieme fanno 10 anni].
Il biscotto e La svelta.
Pance che fanno capolino dalle maglie.
Il baffo intruso
insieme al vestito giallo
e al capello troppo brizzolato.
Lo scheletro che si stacca dalla maglia.
Mantenere la posa.
Due fumatori a cui chiedere di accendere
in un'intera piazza.
E una patente dimenticata nella mia macchina,
dovrò sudare per farcelo passare sopra. Betta: ''Trenta o tre?'' Anna: ''Bbè -.-''
Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.
Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d'amore
ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.
Rosa gialla rosa di rame
mai ballato così a lungo
lungo il filo della notte sulle pietre del giorno
io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino
alla fine siamo caduti sopra il fieno.
Persa per molto persa per poco
presa sul serio presa per gioco
non c'è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera
spettinata da tutti i venti della sera.
E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.
T'ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino.
Ma se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.
Mi mancava Faber, si.
C'è qualcosa che mi rende inquieta.
Forse più di qualcosa.
Spero passi in fretta.
E anche se ancora non dovrei,
sono entrata ufficialmente nell'ottica VACANZE.
Ieri giornata al mare. ''What's up man?''
Panini al prosciutto e salame ungherese.
Capelli nodosi. Sabbia che scotta sotto ai piedi.
Granite all'anguria e alla mela verde.
Schiaccia 7 in acqua,
con la regola del morto. ''Show me you power!''
Canzoni idiote da cantare in falsetto
all'ombra di una palma.
Poi a casa vistosamente provati,
tutti di un assurdo color aragosta.
Chi ci si mette adesso
a prepararsi per altri due esami?
Pranzo dai nonni,
madre seduta, Betta ingenuamente in piedi
Mamma: ''Che c'hai là..che è quel...Bbè, che c'hai là..'' Betta: ''Eh..quello che sembra...l'ho fatto 5 giorni fa
e non te n'eri ancora accorta, vedi?, nemmeno si vede!''
Gli occhi [di lei] che gradualmente si sgranano,
gelida constatazione.
Poi sposta lo sguardo, congiunge le mani
e diventa mimeticamente furiosa.
Farfuglia qualcosa poi si ammutolisce,
risentita e offesa.
Fuggo al mare abbandonando il pranzo a metà,
la resa dei conti all'ora di cena. Mamma, abbastanza sfrastica: ''A me ssa roba non piace, non piace, non piace''
Betta coglie la palla al balzo
e adotta l'unico metodo che conosce per addolcirla facilmente.
Si avvicina e l'abbraccia forte.. Mamma: ''Che sia l'ultimo''
Fine.
Janis Joplin.
E alla finestra
con l'ultima camel del pacchetto
penso al fatto che sono pensierosa.
Ristorante in montagna,
dopo la seconda bottiglia di vino rosso.
Mamma, ridendo: ''Fai un pò così?'' Betta pietrificata Mamma: ''Hai qualcosa tra i denti..fammi vedere'' Betta si rende conto che è giunta l'ora della verità Mamma, ridendo ancora: ''Dai su, vattela a togliere in bagno'' Betta, in verità confusa, si alza di scatto
prima che la madre cambi idea Mamma: ''Vabbè ci puoi andà pure con calma in bagno..''
E ieri SMILEY, ye-hey.
Divino.
Anche se non riesco a lavarmi i denti,
a fischiare,
e a dire ''Hai visto babbo?'' Escluse le molestie sessuali,
i 10 euro in più e
qualche sputazzo in faccia
mentre mi segnava i punti,
Pierpaolo è stato bravo.
Mia madre non l'ha visto
e tutti gl'altri lo odiano ma sticazzi...
Bottiglia di Nestea
riempita di iodosan diluito in acqua
sulla scrivania. Mamma: ''Che ci sta dentro quella bottiglia?'' Betta: ''..il thè'' Mamma: ''Mbè, è così rosso..a che gusto è?'' Betta: ''Thè al limone, boh''
Io pure voglio incontrare Elio che fa spesa
a Città delle Stelle, maledizione.
E giocare alla wii.
Eppoi non può essere che due Factory Girl su due,
scaricati ieri, sono film porno!
E ieri sera finalmente Pupazzi.
Aria di vacanza, d'estate, di mare.
Sorriso idiota stampato in faccia,
movimenti ridicoli di testa e mani,
occhietti a luna.
Ci salutano e sorridono quasi
come si aspettassero di trovarci lì.
Però Ghiandola non tira..
Soliti applausi esagerati al sig.Stefano,
e sguardi e sorrisi che m'imbarazzano ♥.
E ci sono piaciute Heidi e Volta la carta.
Ora manca solo Hello Spank!
Non portatemi più ai giochi, per favore
che in questi casi viene fuori tutta la mia impeditaggine
[o impeditezza che sia].
Mangio a sfregio macedonia di due giornifa.
Deglutisco senza masticare.
E il nervosismo ha superato il limite del contegno.
Il tempo ti attacca addosso insoddisfazione e insofferenza.
Non ho la macchina, neanche una.
Nel pacchetto di Chesterfield, una sigaretta.
Internet non vuole funzionare.
Il cellulare non squilla.
Un libro da studiare di cui ho perso il filo
e un'allegra Carmen Consoli nel media player.
Non posso nemmeno sfogare la rabbia su me stessa,
ho i peli troppo corti per farmi la ceretta.
E ora ci mancava
quella papera del bambino del piano di sopra
che tira pallonate al cancello.
La mano che sa di costoletta.
Il bacio di sudore.
Il coro coreografico.
Toxicity, in memoria della death mobìle
dei primi tempi, con la radio e l'orologio appeso.
''Figlio di polizsiotto è..''.
Domenica, da domus, ''signore''.
Il vero nome del pomodoro.
Lingue blu.
Il Giorgi drogato di caffè.
La vulva,
perchè lui ha studiato le vacche.
La gara di marcia tra i passanti.
Il piccolo cinese con la fontanella.
Il cappuccio che ospita una squadra di rugby.
La barba a 14 anni.
Il s.Bernardo. Testa spalla baby one two three.
Il fegato e le sue funzionalità.
Mitch Buchannon.
Catetere.
Il bimbo con le tette ballonzolanti.
Scialalài scialàlalai.
E no, non mi sono cresciute
neanche un pò.
Di nuovo a casa :)
Concerto Quintorigo,
con Lucia che ''è un cazzo di sassofono'',
brividabadibidi.
L'artishta delle striscioline di carta
e i fogli verdi.
Gesù è nel dettaglio.
Balli a sfondo sessuale.
Pappacciriripappacciacciacciririppappacciacciaciriripararà!
Ma..perchè una cicogna va da Roma a Catania
e un falco da Roma a Torino?
E chi è che decide quale corsia di macchine
in un incrocio deve condividere il proprio verde coi pedoni??
''Che succede Jack, che succede Jack..''
E la citazione dei vampiri di NBC.
Concerto gratis [yo!],
pioggia improvvisa a s.Lorenzo [d'oh],
magrebino che mi restituisce
la custodia degli occhiali
che mi era scivolata dalla borsa sul sedile [yo!],
cacca pestata con le scarpe da 120 euro [d'oh].
Ma le nuvolette della sigla dei Simpson,
le hai viste?
''Evvvvvai...''
E manca un mese, quest'anno è andato così.
Per l'anno prossimo si spera
nel recupero di qualche neurone,
nell'adozione di un gatto possibilmente bianco
e di un telefono vintage con la ruota.
Il tale dai pantaloni turchesi: ''Scusa, vai via?'' Betta: ''Si..'' Il tale: ''Sei bellissima'' Betta: ''Grazie, ciao!''
La ricerca dell'uovo sodo.
Le parrucche blu bendate e
la testa gigante di cartapesta.
La pizza 50 cm.
Kira.
La special guest.
Limp Bizkit. Sandali a maggio.
Il fun club di Nacor.
Due ore di ritardo,
la cassa che esplode,
il furto del microfono.
Però belle serate :)
Mi mancano i Pupazzi.
E la death mobìle.
Pensieri alla rinfusa, scaturiti
dalla solita sigaretta notturna alla finestra.
Che stavolta però non è caduta dove doveva.
..rose rosse, oro di ginestre,
bianche colombe, gocce di miele,
grappoli di gioia, campi di felicità,
brezza leggera per questa danza...[Meg]
Il primo giro in macchina
col mio secondo fratello.
Il caldo, gli occhiali da sole, l'eco delle risate,
posti dolcemente familiari, abbracci.
Una pressante pesantezza come poche,
di cui non mi curo affatto, però.
Il motociclista che mi alza il dito medio
in superstrada.
L'area fumatori con la ventola rotta.
Le luci improvvisamente soffuse
e il canale ''con le donnine''.
Tre crostini.
L'infallibile mirtillo-lemon.
Lunghe chiacchierate come ai bei tempi.
E oggi coi piedi nella sabbia,
tra i motoscafi, i tagli sulle mie gambe
e le prove costume.
''Se ci mettiamo a crostatina..''
La musica a volume 40. La canzone del merlo.
Parcheggio pagato fino alle 9.30 di domani.
Gelato da Pucci, senza pera.
Felicefelicefinalmentacàsa.
Mi sorridono gl'occhi. ''Mi mancava la tua risata, BBè''.
Un altro 25 Aprile.
Zombie, cadaverini.
Il cuscino non è servito.
Trucco colato, occhi mezzi chiusi
[o mezzi aperti, dipende se sei ottimista],
ralenti, gelo nelle ossa, vino alla mano,
la testa che gira, gira, gira,
non sonno.
L'occhio sinistro mi pulsa da 3 giorni.
Lo scambio di bottiglie maldestro,
finito in tragggedia.
L'incespicamento notturno tra i rovi.
Il pianto strozzato da rabbia e amarezza
di cui neanch'io conosco il motivo.
I tre livelli di percezione della realtà.
''Puzzola vieni qui!''.
Stefania e il suo alone di felicità.
Cristian, i suoi occhi vuoti e gl'allegri post-it.
Il Giorgi, che è sempre un piacere.
Mimmi, la bambola a carica.
Weedee, la spalla amica.
E lei, che c'è sempre, sempre. Grazie. Ilu so much ♥
Due persone tatuate nel mio cuore.
E nessuna delle due sei tu.
Superato,
grazie a chi consapevolmente o no
mi tiene a galla.
Una Betta,
un cricetino ninfomane,
un principino e un maiale.
Impazza il mondo intorno a me
ma io sono in attesa.
'' Se è solo nell'acqua limpida che ti puoi specchiare, allora guariscimi, Dio della quantità, dall'affanno e da me!
Dammene da godere della Quantità incommensurabile, ma non ingolfarmi,
non farmi perdere nel niente, nel frastuono, nel ristagno, non farmi incasellare i giorni in quelle formette da dolci,
giacchè nessun giorno è una vaschetta. E' uno sfiato...
Danne ancora al mio cuore...il mio cuore! E' morto mille volte almeno, il mio cuore.
Ha vissuto addirittura morendo, covando la morte in sè, se l'è tenuta attaccata,
ben stretta, senza distinguerla, ed è morto cento volte al giorno.
E' la vita...ma è certo, non si muore tutte le mattine, si muore una volta sola. ''
Per me.
Parole vorticano nell'elenco di riproduzione: ''la tua paura è un nuovo inizio
l’indefinito è un nuovo inizio
l’imperfezione è un nuovo inizio
ed ogni errore è un nuovo inzio
la nostra storia è un inno all'odio
colpevoli di tacito consenso
un inno all'odio
cantiamo inconsapevoli ogni giorno
ed ogni santo giorno
persistiamo nell’errore
idiota se mi chiedo ma come ho fatto a stare così bene
arriva in fondo e poi vedrai
capirai che non è servito a niente lamentarsi senza dire
come per magia la coscienza inverte i ruoli da vittima a responsabile dei tuoi stessi mali
in ogni sorte c’è un nuovo inizio''
Gli errori si riconoscono.
Ma quale odio..
''poco tempo per correggere gli errori commessi dimmi dove butterò i miei sogni
dovrei passare tutta la vita a pensare alle cose che ho,
alle cose che vorrei,
al modo di raggiungerle
e poi a come difenderle
ma io non so cosa avevo prima
e non so quello che ho adesso ''
Ogni verso uno spillo nel cuore.
Pensieri discordanti invadono la mente
per poi essere risucchiati nell'attuale confusione più totale.
Attenta alla polvere da sparo.
La cantante cocainomane del tributo a Patty Smith.
La luna che si sposta
e le nuvole a mixer.
Il russo.
Pino Berto.
Atanasia.
vivimilano.
L'Hostaria Casanova,
l'Havana 7 anni e
il brachetto e il brachetto Snoopy.
Limone, caffè e zucchero.
Racconti vomitevoli.
Gli amici, tutto.
Anche se puzzo schifosamente di vino.
''Volami affianco e solca il tempo
e bevi l’immenso soffio eterno
guardami cambiare forma dopo forma e ancora
respirare i tuoi capelli dentro a un giorno nuovo
nello spazio che adesso riempi c’è succo acerbo di densi silenzi che
colleziono da tempo
come schegge d’inferno..''
In volto mi si allarga un timido sorriso.
La seconda era veramente quella giusta.
Ora è stare insieme,
ora è scriversi baci con la reale esigenza e consapevolezza di volerne,
ora è dormire insieme e cercarsi con le mani nel buio.
E sono felice, assolutamente felice.
''Oltre il muro dei vetri si risveglia la vita
che si prende per mano a battaglia finita
come fa questo amore che dall'ansia di perdersi
ha avuto in un giornola certezza di aversi..''
Serata ALLUCINANTE.
Ma che succede ultimamente, cazzo?
Fino a due giorni fa la mia vita era monotona.
Siano maledetti i sensi di colpa. E la gola secca.
''E' da tempo che volevo farlo''
''Però promettimi che baci me prima di Fabrizio''
''Non ti ho mai vista imbarazzata..''
Alla fine sapevo avrei dovuto cedere/avrei ceduto.
Io lui e basta,
un lesto bacio a stampo,
''Ora che siamo da soli''.
Però mi son sorpresa
nel vedere che avvicinandomi
avevo davanti il viso di chi davvero tiene a me.
Saliamo in ''macchina''.
Il Winnie the Pooh di sempre appeso allo specchio.
E un insolito snoopy-arbre magique.
Io: ''Questo?'' Lui: ''Si, quello me l'ha regalato lei'' Io: ''Bene, allora lo togliamo'' Lui: ''Almeno profuma un pò..'' Io: ''Ce n'ho uno io a casa, alla lavanda..domani te lo porto''
Prendo, lo stacco con violenza
e lo getto dal finestrino con soddisfazione INFINITA.
L'ho aspettato per due anni e contro quasi ogni logica
è tornato.
Non mi rendo ancora conto,
ma penso non mi sia mai successo niente di così bello.
Risveglio funesto.
Senza parole, di fronte ai suicidi.
E tanto amaro in bocca.
Restano i suoi film,
la sua immagine e la sua voce,
che adoravo profondamente. Buon viaggio, Heath.